lunedì, 27 luglio 2009
E POI... AD UN TRATTO... ARRIVO' COME COME UN MESSAGGIO DIVINO:
PIPPA!!!
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domenica, 11 gennaio 2009

Bologna  11-01-09   h. 15.30   a casa

 

La donna che dovrà aspettare!

 

Cosa fai?

Continui a mandarmi messaggi per cosa?

Parole dette da una delle tue… non intaccheranno la mia SUPERBIA!

Sì, ha mandato a dirmi questo, grazie ma … lo sapevo già!

Non mi hai dato parole nuove, non mi hai dedicato concetti, non mi hai detto niente che già non sapessi.

Sei banale e scontata.

Continui a mandarmi messaggi per cosa?

Per sentirmi dire quello che sento, che ho sentito e che sentirò?

Però di una cosa ti ringrazio, hai riacceso la fiamma della sacra rabbia. Il tuo veleno non può nulla sul mio intelletto immunitario! Non sai il dolore che ho sofferto, e semplicemente non me ne frega un cazzo di quello che pensi, che vuoi e che desideri!

Conta solo chi sono, e quando, il resto è solo retorica; forse solo il perché ha senso, ma … NULLA HA SENSO! Me lo hai insegnato tu.

Tu…

La sola donna che reclama il mio corpo, l’unica che mi desidera come dovrei, dall’alto del mio piedistallo; dal profondo del tuo cuore immobile…

Non chiedi di meglio che possedermi, ed io …

Arrivo solo un soffio vicino alle tue gelide labbra.

Riesci a malapena a sentire il calore del mio respiro …

Ma Khaos mi reclama! Sono l’unico emissario del suo credo.

Dovrai ancora aspettare diverso tempo prima che la tua bramosia sia così forte da spezzare le catene del mio dolore e capace di regalarmi la pace eterna tra le tue braccia!

Mi desideri, e come ogni donna, appena mi avrai ti stancherai di me.

Vivi solo nell’attesa di possedermi e solo perché ti sto resistendo meglio di qualcun altro, tu, mi desideri.

Lo so che un giorno sarò tuo, ma quel giorno sembra ancora lontano, e quando arriverà il momento ti darò la possibilità di poterti stancare presto di me.

Attendi … attendi … ATTENDI!

Quella non durerà in eterno come te!

Ma al momento lasciami soffrire come devo, fammi solo accumulare la mia conoscenza!

Un giorno sarò tuo

MORTE!

 

Dedicata a Vipera!

Finita alle h. 15.45

postato da: Wakko alle ore 15:46 | Permalink | commenti (7)
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sabato, 03 gennaio 2009

Bologna  19-12-08   h.17  at work

 

Lookin’ outside

 

And… when I look at the

Glass door in front of me

I’d just wonder see your figure

Waiting for me, desperately.

 

Every day in this store is an agony

Without you by my mind side.

Every time  I’m alone against

Evil workmate ho tried to

Firing me.

My only wish for  this fucking

Christmas is…

A jump back in time whit you

Without falls.

I miss you BlueSky!

postato da: Wakko alle ore 13:38 | Permalink | commenti
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sabato, 25 ottobre 2008

Bologna 25/10/08   h. 0.55   a casa

 

Problema istruzione!

 

Reduce da una giornata lavorativa, studentesca e ancora lavorativa…

Ritorno a casa e mi metto a guardare qualche programma alla tv.

Incappo in diversi programmi giornalistici dove il problema principale è quello delle manifestazioni studentesche che si attuano in tutta Italia in questo periodo.

Tra gli intervistati sento anche l’opinione di Camilleri, che mette in ballo il fatto che la propria nipote non possa andare a lezione da 8 giorni, perché manca il docente di biologia.

Confesso, nella mia spropositata ignoranza, ch di tutto il problema sollevato dal ministro dell’istruzione e da quello controsollevato dagli studenti … a me sembra la solita solfa trita e ritrita!

Mi spiego:

anche io ho partecipato a manifestazioni, ma da quando 1.000.000.000 e passa di persone che sfilavano a Roma contro l’articolo 18 sono state prese per il culo e nient’altro, quello che sospettavo è diventato di colpo una certezza sul nostro sistema:

parlatene, muovetevi e fate casino, ma non avete l’idea e l’ideale di fondo che, come in Francia, il popolo; quello che davvero dovrebbe avere l’ultima parola nello stato, non viene ascoltato; il popolo è segregato alla sua villania, e manovrato da fili politici che sfrutta sia l’informazione che la disinformazione; che spinge a rumoreggiare gli studenti, e spinge i media a chiedersi e chiedere cose senza senso.

Ricordo che sono uno studente, uno studente lavoratore, e in tutti questi anni, benché le mie finanze familiari fossero scarse, non sono mai riuscito a prendere neanche una riduzione delle tasse universitarie.

Adesso mi accingo a frequentare il terzo anno all’università di Bologna presso la facoltà di scienze motorie; ma non vedo tutto quello che viene raccontato in tv, essì che di problemi ce ne sono, ma niente di quello che veramente viene detto.

Molti si mobilitano perché vedono sfumare l’idea di una carriera universitaria, altri si lamentano perché così facendo i poveri docenti non avranno il posto di lavoro assicurato ecc.

Ma proprio sulla questione posto sicuro… non vi accorgete, cazzo, che il governo che le macagne e i sotterfugi (sostenuti dall’incompetenza di quello precedente), che mazzette e mazzate hanno fatto salire, non vuole un popolo conscio del suo potere.

Mi spiego nuovamente:

tutte le manovre e manovrine che si stanno attuando sono solo specchi per le allodole, che nascondono la trappola in cui rinchiuderci tutti; perché anche chi è dotato di spirito critico e intelligenza viene immischiato nella melma dell’italiano medio, il nostro gonfiarci la pancia di gas infiammabile e darci fuoco piano piano, al fine di riscaldare i loro culi molli e raffreddati dalla mancanza di circolazione sanguigna a causa dello stare troppo seduti sulle loro poltrone redditizie?!

Cosa voglio dire con questo?

Voglio semplicemente dire che le vostre manifestazioni non sono altro che una parte del movimento di equilibrio precario che ci si sta giocando contro; il grosso lo vedremo arrivare piano piano perché ci abitueranno a stare in quelle condizioni.

L’italiano che manifesta non lo fa per l’ideale, lo fa per il proprio tornaconto, non per quello che gli sta vicino  in quel momento di aggregazione; e nel caso in cui deve accapigliarsi per un posto di lavoro lo ritrovasse vicino a lui, come rivale, non ci penserebbe 2 volte a mettergliela nel culo, a sfruttare tutte le sue risorse per potere arrivare al “posto fisso”!

Non credo né a voi né ad altri.

Credo nella rivoluzione!

Non credo alle manovrine sotto forma di dati di fatto dette da Grillo; vorrei vedere lui a cercare di campare con 650€ al mese!

Non credo al pacifismo, è una grande presa per il culo!

Se l’italiano medio davvero vuole ottenere qualcosa, allora deve attaccare il suo vero nemico più acerrimo: L’italiano medio stesso!

O italiano medio: prova la fame, prova la rabbia, prova la perdita e subisci l’angheria del potente; capisci e interiorizza tutte queste cose ed altro ancora. Poi digeriscile per bene e comincia a pensare che tutto gira intorno a te, o italiano medio, e magari pensa… se voglio davvero che la scuola cambi… perché non frequentiamo tutti per un anno senza pagare nemmeno una tassa? Perché questa volta non abusiamo noi del nostro diritto ad avere, e prendiamo quello che a tutti noi serve? Perché non proviamo a ridurre tutto all’osso, a spodestare (e a fanculo il pacifismo e la non violenza) quelli al governo, li prendiamo e li defenestriamo per bene, cercando di mettere al fuoco della carne giovane e meno stagnante?

Tanto comunque ritornerà tutto di nuovo come prima.

Non dobbiamo imitare quei guerrafondai degli americani, che hanno ottenuto solo violenza, non dobbiamo pensare che il bullismo esista da poco tempo, quello c’è sempre stato, solo che prima li si chiamavano teppisti, ora bulli.

Cambiate nomi ma non i fatti, non sapete cambiare voi stessi.

Io dal canto mio ripeto che sono solo un ignorante e un sognatore, sogno la nuova Italia vissuta da tutto il mondo con tutto il mondo; una nazione e degli abitanti che non imitino e non si facciano imitare, ma solo che sia se stessa al meglio!

 

Queste sono le parole che scaturiscono dai pensieri di uno che si è rotto le palle dei giri di parole inutili.

Cito una grande persona:

Knowing is not enough, we must apply.

Willing is not enough, we must do!

A voi le conclusioni!

 

Finite alle h. 1.32

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domenica, 19 ottobre 2008
bologna 19/10/08   a casa

By PG8
(una cosa geniale)

I luoghi comuni hanno sindaci ovvi!

che dire... è solo geniale!
fatela girare, stampatela sulle t-shirt, fatela conoscere!
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sabato, 18 ottobre 2008

Bologna 18/10/08   h. 0.30    a casa.

 

Pensieri  Parte K

 

Finalmente mi sono potuto mettere davanti alla mia tastiera e lasciare liberi i miei pensieri di potersi trasformare in parole vanescenti.

Sono tornato da un paio di settimane dalle mie ferie durate 2 settimane, e solo ora sono riuscito a mettermi davanti alla scrivania a scrivere, e questo per due grandi motivi:

1 la mia sedia era troppo piena di panni puliti e da piegare, e non avevo neanche il tempo per respirare a causa dei miei lavori.

2 sono stato costretto (e ne sto ancora soffrendo) a letto da una fortissima lombo sciatalgia, arrivatami chissà come.

Quindi solo adesso sono qua.

E i miei pensieri sono passati come l’acqua in un fiume nella mia testa, e forse solo poche di quelle parole sono rimaste in me, pronte per essere scritte.

Comincio dicendo che finalmente ho un MIO mezzo di locomozione motorizzato: in pratica mi sono comprato lo scooter, con i suoi pro e contro; ma almeno non devo più scroccare passaggi, finalmente li posso offrire (tipo contrappasso).

Stando a letto si pensa a tante cose, ma per fortuna il dolore mi teneva impegnato, e per il resto mi sono drogato di puntate di naruto, in giapponese con i sottotitoli in italiano, e mi sono sparato 2 serie in 2 giorni; tanto che chiudevo gli occhi e vedevo rasengan e altro. Infatti ho deciso di smettere, e di cominciare a vedere reaper, che devo dire è a metà strada tra l’inutile e il divertente.

E in questo, si attuano anche dei cambiamenti nell’appartamento, perché uno dei ragazzi con il quale abbiamo preso la casa, è dovuto andare via per motivi di lavoro, e adesso siamo in cerca (provate a immaginare quello che pensano quando vengono a vedere la casa, e trovano me come rif raf, piegato in 2 senza la gobba, che cammino come un vecchietto sodomizzato…) di nuove persone.

Altri pensieri mi passano per la testa, e tra un pensiero e l’altro, mi accorgo che il mio pensiero più frequente, è quasi sparito!

La cosa mi fa piacere da una parte, ma dall’altra vedo il carburante del mio motore a odio, che viene a mancare, e vengo pervaso da una sorta di tranquillità quasi indisponente, proprio ora che per via delle mille sfighe di okuto sono ingrassato e devo buttare giù peso…

E non solo, la sfiga (che ci vede più che bene) ha voluto che proprio nel momento in cui potevo finalmente allenarmi per la gare di roller di questo fine mese, mi sia preso il dolore alla schiena, che peraltro non auguro a nessuno.

Ma ritorniamo alla mia indisponente tranquillità… mi indispone, perché mi manca la mia rabbia, vorrei allenarmi, ma non ho tempo, devo frequentare le lezioni, prepararmi esami, fare 2 lavori e cominciare a lavorare sulla mia tesi, e in più devo allenarmi e ridimagrire.

E in tutto questo… solo calmo, sereno e pronto a qualsiasi cosa; e non capisco come mai.

L’unica cosa che adesso voglio scrivere è una cosa che ho scritto mentre facevo chiusura alla virgin, una cosa di qualche settimana fa, ma che spiega quello che provavo in quel momento, spero.

 

Bologna 12/09/08   h.22.10  virgin

I miss you

Just wanna telle you this

I miss you.

When i think at past…

Things that make you smile,

About your lieing love tome

You took me hope, but stole my soul.

I miss you

I can’t forgive your eyes

The way you used to look at me

The way to your orgasm.

You were my dea

And now?

You’re my kinda remember

And the source of my unger.

I can’t hate you

I’ll love you till the end

Of everything!

My Bluesky!

Finite alle 22.18

p.s. scusate I probabili errori di scrittura, ma ero di fretta.

 

Questo era quello che mi succedeva circa un mese fa… ma le fasi sembrano cambiare e non so dire nulla di nuovo.

Quindi vi lascio anche per questa volta, e vi do appuntamento alla prossima disavventura, magari con qualche nuovo capitolo delle mirabolanti dis-avventure di Mr.Cri!

Ciauz a tutti!!!

Finita alle 0.58

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venerdì, 26 settembre 2008
Praga!

cosi' sono arrivato a praga tra mille peripazie, e come non potere incontrare dei contrattempi lungo il mio cammino no?
tutto ha inizio il sabato 20 settembre, quando decido di andare a praga con il treno (errore da una parte pessimo, dall'altra scelta rischiosa).
cosi' ci riesco, e tutto fila abbastanza liscio.
il lunedi' dovevo ritirare il mio scooter nuovo di zecca, pagato in contanti, ma per colpa dello sciopero della pubblica amministrazione, non sono riuscito a farlo, meglio cosi', perche' l'assicurazione dalla quale venivo, ha mandato il foglio di via sbagliato, e quindi non avrei comunque potuto prenderlo.
in questo, sembra che la bilancia delle occasioni sia in equilibrio dinamico!
cosi' finito il lavoro la domenica, e offerta la cena al mio nuovo ex coinquilino, mi accingo a preparare la valigia per il lunedi' della partenza.
per via del fatto che non sono riuscito a prendere lo scooter, sono arrivato  al  pelo in stazione a prendere il primo treno che mi portava a mestre dove avrei preso la coincidenza per la citta' ceca.
cavolo, avevo pagato una prima classe, perche' altri posti non cen'erano, e mi si presenta una cuccetta si' a 4 posti, e il cuccettista (che vi racconto che tipo e') stipa noi unici 3 italiani + una rumena, ragazza di un italiano, nello stesso scompartimento, avvisandoci in inglese che dalle 2 del mattino fino alle 7 c'era la possibilita' che entrassero i ladri. cosi' ci siamo ingegnati in tutti i modi, con quello che avevamo (che era molto...molto poco) a cercare di bloccare la porta, con:
tipa n 1  ua ragazza bionda, di 37 anni, che andava a praga a insegnare inglese, enon sapeva una parola di ceco, tipa simpatica, ma con un nonsoche che mi dava fastidio. comunque lei ha messo a diaposizione delle piccole corde, ma gira e rigira no hanno funzionato.
tipa n 2 la ragazza rumena, fidanzata con l'altro ragazzo presente, di nome cristian, che a tratti s'incazzava e a tratti aveva paura per i ladri, mentre io la prendevo vistosamente per il culo, assieme al suo ragazzo.
tipo n 3  altro cristian, ragazzo della suddetta rumena, un tipo proveniente dall'interland bolognese, affabile e tranquillo. anche lui ha provato in svariati modi a blocare la porta della cuccetta in tutti i modi, ma alla fine niente.
in questo modo, dopo mille prove, abbiamo deciso di dormire con il solo blocco della porta, e di fare i turni di guardia, ma io ero tranquillo, perche' non mi ero portato niente di valore, e alla fine quello che avevo era nelle carte.
cosi' l'insegnante cade in un sonno rumoroso, la rumena si addormenta con un occhio aperto e uno chiuso, e noi due cristian ci rilassiamo come meglio possiamo.
cosi' tiro fuori l'ipod touch, e comincio a vedere no dei film che mi ero preparato nei giorni precedenti.
tocca ad hancock, un fil davvero piacevole, e un punto di vista degli eroi diverso dal solito (quasi), ma una scena e' micidiale, e scoppio a ridere nello scompartimento, dicendo all'altr cristian di visionare quel film perche' ne vale la pena.
alla fine, cadiamo tutti addormentati, e risvegliati da qualche scossone ogni tanto.
poi...
alle 7 del mattino ci sveglia il cuccettista etilista (aspettate e vi dico che personaggio era) dicendoci che abbiamo un quarto d'ora per prepararci, perche' dobbiamo scendere dal treno e prendere un pullman, stare li' un'ora in viaggio e riprendere un altro treno. motivazione: E' CROLLATO UN PONTE!
ma la cosa piu' bella era che eravamo in austria ancora, quasi al confine con la repubblica ceca.
allora mi preparo, e in me escono solo le parole di una canzone, quasi come fosse una colonna sonora: and i say to myself.... what a wonderfull world... e comincio a cantarlo, tanto che il cuccettista etilista mi guarda e si mette a ridere.
non sto scherzando, quella sferzata di fresco umido e fumoso (tipo inverno) mi ha messo di buon umore, e il tutto mi ha fatto capire ancora di piu' che la mia vacanza era una fuori dal comune.
in questo modo ho visto il confine, e un po' dei boschi a cavallo tra le due nazioni.

adesso e' il momento della descrizione del cuccettista etilista:
alla stazione di mestre, ci si presenta questo tipo, senza un uniforme precisa, alto un metro e ottanta circa, e di circa 50 anni (non sono riuscito a capire l'eta' bene), con una panza alcolica tremenda, ma un naso cosi' rosso e bitorzoluto, che sembrava uno degli ubriaconi di sferracavallo ai bei tempi delle loro bevute di vino e birra.
in pratica, se gli si fosse tinta la barba di bianco, e messo un vestito rosso, sarebbe sembrato babbo natale alcolista.
dico etilista, perche' faceva una puzza di vino immane, ma era un tipo simpatico, almeno a me simpatico, perche' le prime parole che ha detto sono state: se sento puzza di sigarette, o vi becco a fumere... ve la fate a piedi!
insomma, il mio idolo. in 2 minuti risoprannominato il CUCCETTISTA ETILISTA!
da qui in poi il viaggio prosegue senza infamia ne' gloria, ma divertente, fino all'arrivo a praga, dove mi aspetta sarka, che mi accoglie conun bacio e un abbraccio calorosissimo!
da qui andiamo in direzione dell'albergo, che poi di dimostrera' un ostello per studenti, siente male e con gente simpatica, e nel frattempo mi spiega un paio di cose della citta'.
per non farla troppo lunga, oppure finisco la prima parte qua e poi ne faccio una seconda, vedo io, da quello che devo fare...
praga e' una bella citta' che si sta rimodernando e ormai molto occidentalizzata. non pensate che comprare dell'abbigliamento o scarpe sia conveniente, perche' vi sbagliereste di grosso. qui i prezzi delle marche famose, che da noi costano un tot, costano almeno il 30% in piu', per questo quando arrivano in italia fanno man bassa di capi d'abbigliamento.
pero' il cibo costa poco, e non andate al merd'onalds che vi inculano di piu', con 15 euro, ti fai una cena con i controfiocchi, ed esci piu' che sazio.
ho provato a bere la birra ceca, ma devo dire che mi fa schifo come quella che bevo in italia, quindi e' ormai dato per scontato che gli alcolici mi fanno schifo!
pero', non so perche', pur essendo la mia prima volta in questa bella citta' (ah, non e' che abbia visto cosi' tante fighe, ne ho viste di piu' a bologna) provo qualcosa che mi fa sentire come se avessi abitato in questo posto per molto tempo.
l'archietettura e le illuminazioni mi ricordano parigi, alcuni edifici mi ricordano amsterdam, ed altri palermo.
finora mi e' sempre successo cosi', vado in una citta' dove non ero mai stato e mi ritrovo a sentirmi come se fossi a casa, solo che non riesco a parlare e capire il dialetto "siciliano: troppo stretto.
questa e' una cosa buona da una parte, ma dall'altra non tanto, perche' perdo l'elemento sorpresa che vorrei, e allora mi ritrovo a vagare solo in cerca di qualcosa che non avevo mai visto, di angoli che un turista normale non trova, e alla fine sonoriuscito ad andare sulla riva di un fiume, un posto dove non c'era nessuno, a scattare una foto non uguale alle altre, per poi essere raggiunto da altri gruppetti che mi avevano seguito.

alla prossima vi raccontero' del ritorno dal centro all'albergo a piedi con sarka, e le dis- avventure a brno.
ciauz a tutti, e a presto!!!!!
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martedì, 05 agosto 2008
Cesena 04/08/08    h. 23.02     a casa di Phil

Primo giorno di ferie!

Così è cominciata la mia prima giornata di ferie nella riviera romagnola.
La notte l’ho trascorsa a dormire prima su di un comodo letto, poi per terra per via del caldo che rendeva insopportabile lo stare là.
La casa di Phil è una gran bella casa, in un posto tranquillo contornato da pini e antri alberi.
Ieri sera, appena arrivato, siamo andati a Cesenatico per la festa di Garibaldi; in quell’occasione hanno sparato dei fuochi pirotecnici a tempo di musica. Ma prima siamo riusciti a vederci con Sàrka, che mi ha detto che le manco e che avrebbe voluto passare la notte con me; confesso che anche io non vedo l’ora di dormire di nuovo con lei… la mia cara amica!
Comunque la serata è passata piacevolmente e siamo quindi arrivato alla fine della stessa, in cui io e Phil siamo tornati a casa in scooter, e Sàrka è tornata al suo hotel con la bici.
Questa mattina lo spettacolo che si è presentato davanti gli occhi del mio amico deve essere stato alquanto divertente… io che dormivo per terra avvolto in un lenzuolo per via del caldo che non mi ha permesso di dormire sul letto, e coperto per via di alcuni fastidiosi pruriti a tutto il corpo, come se le zanzare mi stessero pizzicando.
Appena veglio mi sono dato una sciacquata al viso, messo i primi vestiti comodi e siamo andati a fare colazione in un bar vicino casa.
Lì abbiamo trascorso un’oretta in tranquillità, poi siamo tornati a casa e abiamo cominciato a fare ognuno le sue cose; Phil è uscito per delle sue commissioni e io mi sono dedicato all’espletare le mie funzioni corporee aiutate dall’effetto cappuccino.
Al suo ritorno abbiamo pulito un po’ la casa, e ci siamo preparati per andare al mare.
All’inizio si voleva andare in un posto dove è permesso anche stare nudi, ma la lontananza non cel’ha permesso; quindi abbiamo scelto pinarella, impostato il tragitto e poi dedicati: io allo studio della fisiologia, lui a fare le sue cose, poi abbiamo visto un po’ la tv, e alle 14.30 siamo usciti di casa.
Arrivati a pinarella, la pineta che la antecedeva sembrava un posto davvero rilassante.
Recatici nella spiaggia libera, il mare era abbastanza pulito, ma l’età media era over 70 o under 15, e sebbene ci fossero dei bei “bagni” abbiamo deciso di andare a Cesenatico, dove poi ci saremo incontrati con Sàri.
Abbiamo capito che: la rosticceria “da stefano” non dice la verità!
E ce ne siamo andati a Cesenatico!
Lì abbiamo mangiato una sorta di hamburger, fatto e rivisto alla maniera romagnola, di fronte alla spiaggia, e abbiamo preso una sprite e una coca light.
Vi starete chiedendo il perché di questa informazione… la risposta è: la sprite l’abbiamo bevuta; con la coca abbiamo fatto un piccolo esperimento (e vi dirò dopo cosa).
Finito il cibo ci siamo recati in spiaggia, e ci siamo andati a posizionare accanto a un gruppo di vecchi risoprannominati “i padroni della spiaggia”.
Questi tipi, dove il più giovane avrà 70 anni, sono dei grandi rimorchioni, e ci provano con un sacco di belle ragazze, alle quali offrono lettini; cibarie, e se le intortano con tranquillità.
Ma il loro pezzo forte sta nel fatto che arrivati a un certo punto, smettono di cagarsi le donne e cominciano a parlare di cozze e vongole, come se fossero la loro vita.
Ho assistito a delle scene in cui sono letteralmente scoppiato a ridere con Phil, perché le cose che succedevano erano davvero esilaranti, ed era ancora più esilarante il fatto che una delle pupe che, mi ha un po’ raccontato la storia Phil, è sempre lì con loro, non veniva cagata, e anzi prestava il cellulare per fare le chiamate, e per parlare con loro doveva per forza adeguarsi ai loro discorsi.
In tutto questo ho anche cercato di fare il bagno nella pozza, perché acqua di mare non era, visto il fatto che la spiaggia ha un colore, e i primi 100 metri di costa erano del colore della diarrea… ma nonostante tutto, ho fatto l’immersione… Ho indossato gli occhialini per farmi una nuotata, e ho cominciato a nuotare.
Non riuscivo neanche a vedere le mie mani in estensione… mi sono sentito come nella fitta nebbia… tanto che dopo qualche minuto che nuotano, ho dovuto smettere e alzare la testa per capire dove stavo andando.
E così sono rimasto in acqua per un po’, mentre il mio amico aveva deciso di non rischiare una malattia immergendosi.
Poi, tornato a riva, ho scroccato una doccia in un bagno, e mi sono andato a distendere un po’ al sole (addormentandomi) mentre aspettavamo Sàri.
Alla fine è arrivata, stanca dal lavoro e con una voce da transessuale a causa del raffreddore che si è beccata grazie all’aria condizionata; si è distesa con coi, e poi abbiamo deciso di recarci in un posto a mangiare del pesce, un posto che era stato consigliato a Phil da amici perché si mangiava bene e si spendeva poco.
Fatto sta che abbiamo girato per una buona mezz’ora e siamo arrivati dall’altra parte dei lidi di Cesenatico, per poi scoprire che il posto era chiuso.
Abbiamo attraversato (accorciando tantissimo) il canale con un traghettino che costa 35 cent a persona, e nel frattempo il mio Ospite chiamava un suo collega per avere una dritta su dove andare a mangiare.
Alla fine siamo andati in quel posto, ma anche quello era chiuso.
Siccome stavo morendo dalla fame, ci siamo messi nel primo ristorante pizzeria, sicuramente il posto più turistico del luogo, ma alla fine abbiamo mangiato abbastanza bene!
Finito tutto siamo ritornati ai mezzi, mi sono salutato con Sàrka e ci siamo dati appuntamento a oggi.
Poi io e l’SDF siamo tornati a casa dove abbiamo fatto la doccia e visto un po’ di tele, per poi (come al solito) vedere me che crollavo addormentato.

La cosa strana è che in tutto questo tempo, in tutta questa tranquillità, non riesco a liberarmi di una parte del mio passato, di un ricordo che ormai non esiste più; di qualcosa di distrutto e per niente riparabile.
E mentre vedo accanto a me una persona che mi vuole stare vicino, mentre mi accorgo che qualcosa di bello è davanti ai miei occhi, io sono in cerca di un ricordo, rischiando di rovinare anche quel poco che ho per ora… ma non voglio neanche che questa situazione duri, perché so già bene che questa è, come tutte le altre, una situazione destinata a finire, e con me le cose finiscono solo male (anche se spero di no), e non mi voglio affezionare proprio per no soffrire più come prima.
E poi vedo intorno a me tante donne con le quali potrei fare qualunque cosa, vedo tantissime potenzialità di sesso sfrenato e disinvolto che mi si potrebbero presentare davanti, e non vorrei fare soffrire chi mi è vicino, per il fatto che io ho paura di soffrire.
Ma godiamoci ancora questa settimana di ferie!

Finita il 05/08/08  h. 14.03
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giovedì, 03 luglio 2008

Bologna 03/07/08   h. 9.30   a casa

 

Le mie Mani!

 

Le mie mani sono vuote!

Non stringono niente e nessuno.

Sono piene di odio e rancore, e tremano

Nell’attesa dello scontro!

 

Le mie mani si schiudono solo per impugnare

Jasmine, per giocare con le sue corde

E sentire il suo profumo.

Per amplificare la Rabbia e renderla viva!

 

Le mie mani si chiudono a pugno,

Per sferrarsi contro l’odio che adesso ha un volto!

Per diventare le appendici dalle quali gocciola il sudore;

Per riempire d’Odio tutto!

 

Le mie mani non sono come le tue, non ne stringono altre; hanno deciso che è meglio la solitudine a vita, che l’amore per un istante.

Meglio vivere nell’inferno, certi del male che soffriremo, che bloccati in purgatorio con la speranza di un domani redento!

L’amore è solo un illusione, una reazione chimica che ci afferra e ci sballotta dove vuole lei … fino alla sua fine, e al dolore.

Dolore: l’unica cosa che fa capire all’uomo che è vivo; l’unico mezzo di contrasto per delimitarsi.

Il dolore è un gran compagno, farai di tutto per evitarlo, ma ci sarà sempre! Ed è meglio, di gran lunga, soffrire per se stessi, che per qualcun altro.

Egoismo!

Ecco la sana sensazione che ha portato l’uomo fin qui: l’egoismo del proprio io, rafforzato dal gruppo.

Soli in mezzo a tanto e tanti … ma sempre soli.

Come la morte: Si muore soli; e alla fine tutto quello che abbiamo cercato di ottenere torna alla sua oggettività:

Niente ha senso!

Questi sono i miei motti!

E questo grazie a te, che mi hai solo donato questo immenso male.

Ma non ti preoccupare, attendo il momento della mia risata!

 

Finita alle h. 9.43

postato da: Wakko alle ore 09:44 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 03 luglio 2008

Bologna 03/07/08   h. 2.16   a casa

 

Ridare un volto all’odio!

 

Oggi giornata piena, tra esami dati; lezioni da sostenere; allenamenti da praticare… non ci mancava altro che la prova generale dello spettacolo della compagnia.

Abbiamo cominciato alle 20.30 ed abbiamo finito quasi all’1.

Fino a qui tutto bene, il problema è arrivato dopo.

Mentre stavamo accompagnando un paio dei ragazzi a casa, incomincio ad avere una strana sensazione, e poi svoltato un angolo … chi mi si para dinanzi alla vista? …

Sì proprio lei, mano nella mano con il suo nuovo lui!

E mentre cantavamo allegri e spensierati in macchina il tema musicale del nostro primo spettacolo, mi è uscita d’un tratto una voce furiosa, che ho prontamente nascosto, ma una delle ragazze mi ha visto, si è girata ed ha visto lei.

Lei si è accorta di me e degli altri ragazzi, e la sua espressione era tra l’attonito, lo schifato e l’incredulo.

Fin qui, può passare, ma al ritorno, ce li siamo beccato sul lato della nostra carreggiata, e lì ho visto lui … posso proprio dire che ha cambiato in peggio, e non lo faccio per vantarmi. E anche stavolta si è accorta di noi, e cosa ha fatto?

Quello che le è sempre riuscito meglio: fare finta di niente!

Fare finta che tutto quello che mi ha fatto non mi abbia fatto male.

Fare finta che la colpa sia stata la mia e non la sua.

Fare finta che è lei arrabbiata con me e non viceversa.

Fare finta che la sua vita sia quello che sia.

 

Invece no!

Tutto quello che ha fatto, che non ha fatto , che ha detto e non  mi hanno soltanto fatto male, ma mi hanno dilaniato!

La colpa è solo ed esclusivamente stata sua!

Quello incazzato sono io, e un giorno avrò quello che mi spetta con tanto di interessi!

Se la sua vita è migliorata lo deve a me, a quello che l’ho spronata a fare, ma questa è un’altra storia.

Sta di fatto che anche stavolta la devo ringraziare perché:

mi ha permesso di ridare un volto al mio odio, e ha riacceso la mia RABBIA!

Mi sento tutto un tremore di adrenalina, e so che da ora, e per un bel po’ di tempo i miei pugni, e tutto quello che faccio saranno guidati da questa bellissima forma energetica!

Mi ha anche permesso di finire una canzone cominciata diverso tempo fa, e di trovare le ultime parole.

Arrivato a casa, ho salutato tutti quelli presenti, ho preso Jasmine e mi sono diretto verso una campagna libera. Lì ho dato libero sfogo alle mie corde vocali e alle corde della mia chitarra.

Adesso sono stanco e calmo, ma una cosa devi ricordare, perché lo so che ogni tanto lo bazzichi questo blog BlueSky:

Non più sguardo; non più parole, e dopo quello che mi hai detto meriti solo una cosa:

il mio Odio e ribrezzo verso te, e “tanta fortuna”, come quella che hai mandato a me in questo periodo!

Divertiti finchè dura, tanto con te niente dura più di 9 mesi al massimo (parole tue)!

 

Finita alle h. 2.34

postato da: Wakko alle ore 02:35 | Permalink | commenti (1)
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